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Quale stufa installare nella casa in montagna: i consigli dei rivenditori Cadel
Scegliere una stufa a pellet o a legna da installare in una casa in montagna richiede valutazioni diverse rispetto a un’abitazione in pianura. Altitudine, temperature rigide e dispersioni termiche incidono in modo diretto sulla potenza necessaria e sul comfort finale.
In questo articolo partiamo dalle vostre domande per darvi risposte concrete attraverso le installazioni che i rivenditori Cadel realizzano in tutta Italia.
Quale stufa a pellet per la casa in montagna: la domanda di partenza
Un nostro cliente che abita nella zona delle Dolomiti chiede:
“Vorrei installare una stufa a pellet in una abitazione di 60 mq in montagna a 1000 mt, con serramenti nuovi ma con scarsa coibentazione del tetto. Quanta potenza è necessaria?”
Come scegliere la stufa a pellet giusta per un’abitazione in montagna
Quando si parla di scegliere la stufa a pellet per una casa in montagna, non basta valutare solo i metri quadri dell’abitazione. In un contesto in quota entrano in gioco elementi specifici:
• altitudine (a 1000 metri le dispersioni aumentano);
• qualità dell’isolamento, in particolare del tetto;
• volume reale da riscaldare;
• qualità dei serramenti;
• conformazione degli ambienti (open space o stanze separate).
Nel nostro caso specifico, i serramenti nuovi rappresentano un vantaggio, mentre la scarsa coibentazione del tetto richiede un po’ più di margine in termini di potenza.
Che potenza deve avere una stufa a pellet in montagna?
Per stimare correttamente la potenza necessaria, si parte dal volume dell’abitazione:
• superficie: 60 m²;
• altezza soffitti: 2,80 m;
• volume totale: 60 × 2,80 = 168 m³
In una casa di montagna con isolamento non ottimale, è corretto applicare un coefficiente termico medio di 0,045 kW/m³.
Il calcolo è quindi:
168 m³ × 0,045 = 7,56 kW
Il fabbisogno termico stimato è di circa 7,5 kW.
In montagna è sempre consigliabile non lavorare al limite. Le temperature rigide, l’uso discontinuo dell’abitazione e le dispersioni dal tetto rendono preferibile una stufa a pellet con potenza nominale superiore rispetto al fabbisogno termico minimo stimato. Quindi, in questo caso specifico la soluzione migliore è una potenza compresa tra 8 e 8,5 kW.
Questa scelta consente di:
• mantenere un comfort costante anche nei periodi più freddi;
• compensare meglio le dispersioni termiche;
• ridurre lo sforzo continuo della stufa, migliorandone l’efficienza nel tempo.
Se l’abitazione è un open space o se si desidera portare il calore anche in stanze adiacenti, la soluzione ideale è una stufa a pellet canalizzabile, in grado di distribuire il calore in modo più uniforme. Tra i modelli più adatti a questo tipo di installazione rientrano Cristal Plus, Icon Plus e Spin Plus nella versione da 8,5 kW.
Leggi anche l’articolo dedicato del nostro blog per approfondire come calcolare correttamente la potenza ideale della stufa in base alla propria abitazione.
Stufe a pellet nelle case in montagna: le installazioni e i consigli dei rivenditori Cadel
Le installazioni già realizzate confermano come questa fascia di potenza sia la più indicata per abitazioni di montagna tra i 50 e i 70 m². Ecco alcune esperienze dirette dei rivenditori Cadel che operano quotidianamente in contesti in quota.
Questo il consiglio del nostro rivenditore FERCAS di Longarone (BL)
“La Cadel Icon Plus 9 è ideale per la montagna: potente, autonoma fino a 28 ore e con controllo WiFi integrato. È canalizzabile, quindi permette di scaldare più ambienti”
Quale stufa a legna per la casa in montagna: la domanda di partenza
Un nostro cliente finale della zona di Rieti chiede:
“Abitiamo in collina, in una zona di fondo valle. A causa dell’inversione termica in inverno spesso le temperature sono rigide anche se non siamo in alta montagna. Vogliamo una stufa a legna per riscaldare la nostra zona giorno che è molto ampia e disperde calore per via di ampie finestre.”
Come scegliere la stufa a legna per un’abitazione in montagna
Anche in questo caso valgono i ragionamenti già spiegati nel paragrafo precedente per la scelta delle stufe a pellet, poiché a decretare la potenza ideale sono sempre i parametri volumetrici e di isolamento. Questa abitazione, anche se non si trova ad altitudini elevate, può comunque subire gli effetti di un inverno rigido e prolungato per via dell’esposizione dei versanti collinari e del fenomeno di inversione termica. In posti come la Piana Reatina, l’inversione può causare forti gelate mattutine anche quando in montagna il clima è mite.
Una stufa a legna è la soluzione ideale per portare calore supplementare nelle zone più vissute della casa, come il living o un open space con cucina, dove si desidera il massimo livello di comfort. Il calore sprigionato dalla combustione della legna ha inoltre il pregio di asciugare velocemente l’eventuale umidità dell’aria e quella che ristagna nei muri. Per chi abita in zone boschive, inoltre, è spesso facile fare scorta di legna da ardere, e questo rappresenta un risparmio sul combustibile. Infine, l’atmosfera di calore e accoglienza sprigionato da una stufa a legna è impareggiabile perché il fuoco tradizionale coinvolge tutti i sensi. La sua luce calda e il movimento irregolare della fiamma induce uno stato di “attenzione involontaria” o fascinazione, che permette alla mente di riposare dalla stanchezza mentale. Il crepitio della legna funge da “rumore bianco” rilassante e l’odore del legno che arde, oltre ad essere gradevole, evoca memorie ancestrali di protezione e sicurezza.
Stufe a legna nelle case in montagna: le installazioni e i consigli dei rivenditori Cadel
Questo il consiglio del nostro rivenditore STUF&.COM di Borgo Quinzio in provincia di Rieti
“Il calore di una casa è dato anche da un’atmosfera accogliente davanti a un fuoco.
Per chi scegli di scaldarsi con la legna, noi consigliamo la Hublot 8 Wood di Cadel, una soluzione che coniuga la funzionalità con il design. Tradizione e innovazione rendono la stanza accogliente e confortevole.”
Installare una stufa nella casa in montagna: perché il sopralluogo è fondamentale
Ogni casa è diversa, soprattutto in montagna. I calcoli preliminari aiutano a orientarsi, ma per ottenere il massimo comfort è sempre consigliabile un sopralluogo tecnico, che tenga conto di:
• esposizione dell’edificio;
• pareti esterne e ponti termici;
• reali ricambi d’aria;
• abitudini di utilizzo dell’abitazione.
Per una consulenza su misura, trova il rivenditore Cadel più vicino a te.
