Calcola quanto puoi risparmiare con il pellet
Conto Termico 3.0: come funziona e quali sono le novità per gli incentivi 2026
Il 25 dicembre 2025 è entrato in vigore il nuovo Conto Termico 3.0, l’evoluzione dell’incentivo che sostiene la sostituzione di impianti di riscaldamento poco efficienti con soluzioni più moderne e sostenibili con l’obiettivo di favorire la transizione energetica, ridurre le emissioni di CO₂ e migliorare l’efficienza energetica degli edifici.
Per chi sta pensando di installare una stufa a pellet o a legna, il Conto Termico 3.0 rappresenta una grande opportunità: è infatti possibile recuperare fino al 65% della spesa grazie a un contributo diretto erogato dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
In questa guida aggiornata al 2026 vedremo in modo semplice:
• cos’è il Conto Termico 3.0;
• chi può accedere agli incentivi;
• quali interventi sono ammessi;
• quanto si può recuperare;
• come fare la domanda.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e cosa cambia rispetto al precedente
Il Conto Termico 3.0 è un incentivo economico destinato a chi realizza interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici o produrre energia termica da fonti rinnovabili, come la biomassa.
Il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale che viene recuperata in dichiarazione dei redditi: è un rimborso diretto, ovvero un vero e proprio contributo in denaro erogato direttamente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) tramite bonifico sul conto corrente del beneficiario.
Il meccanismo del Conto Termico 3.0 è semplice: se sostituisci un vecchio impianto di riscaldamento con un sistema più efficiente, come ad esempio una stufa o un inserto a pellet, ricevi un contributo economico che copre una parte della spesa.
Le principali novità del Conto Termico 3.0
La nuova versione della normativa entrata in vigore il 25 dicembre 2025 introduce importanti novità rispetto al Conto Termico precedente:
• ampliamento dei beneficiari, con apertura anche al settore terziario;
• aggiornamento dei requisiti tecnici per i generatori a biomassa.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0: i nuovi beneficiari
Anche il Conto Termico 3.0 si rivolge sempre sia ai privati, quindi persone fisiche, ma anche a condomini, Pubbliche Amministrazioni e imprese che intendono realizzare interventi finalizzati al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili.
Con la versione 3.0, l’accesso al contributo del Conto Termico è stato ampliato. Ora, oltre agli interventi in ambito residenziale, ne possono beneficiare anche edifici del settore terziario, per implementare sistemi di riscaldamento più sostenibili, tra cui le stufe a pellet e le stufe a legna.
Interventi ammessi dal Conto Termico 3.0: quando vale per stufe a pellet e legna
Il Conto Termico 3.0 incentiva diversi interventi legati all’efficienza energetica.
Sono agevolati dal contributo del Conto Termico 3.0, da un lato, interventi più strutturali come l’isolamento termico, interventi di rigenerazione energetica su edifici esistenti e anche di implementazione di tecnologie di building automation; dall’altro, interventi più localizzati come l’installazione di impianti fotovoltaici, l’acquisto di stufe, termocamini e caldaie a biomassa, l’installazione di pompe di calore o di sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici.
Conto Termico 3.0 per installazione di nuovi sistemi di riscaldamento a biomassa
Per quanto riguarda l’installazione di stufe e sistemi di riscaldamento a biomassa, l’incentivo è previsto quando avviene la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con uno più efficiente. In altre parole: non si tratta di un incentivo per una nuova installazione in una casa senza riscaldamento, ma per sostituire un sistema già presente.
Gli apparecchi a biomassa incentivabili includono:
• inserti e camini;
• caldaie a biomassa.
Requisiti per accedere al nuovo Conto Termico 3.0
Per accedere all’incentivo del Conto Termico 3.0, il nuovo sistema di riscaldamento che andrà installato deve rispettare dei requisiti tecnici precisi e rigorosi:
• rendimento termico utile superiore all’85% per stufe e termocamini;
• certificazione ambientale 5 stelle secondo il D.M. 186/2017;
• rispetto dei limiti emissivi previsti dalla normativa;
• dichiarazione di Conformità al Conto Termico 3.0.
Le caldaie conformi alla normativa EN 303-5, le stufe e gli inserti a pellet certificati EN 14785 e le stufe a legna certificate EN 13240 possono essere installati in sostituzione di qualsiasi impianto di riscaldamento già esistente. Diverso invece il caso dei camini e degli inserti a legna conformi alla norma EN 13229, che possono sostituire esclusivamente apparecchi della stessa tipologia, quindi camini aperti, termocamini o stufe a legna, indipendentemente dal tipo di fluido termovettore impiegato nell’impianto.
Il nuovo sistema di riscaldamento deve riscaldare gli stessi ambienti e le stesse utenze del precedente, erogando lo stesso servizio. Qualora si preveda un potenziamento rispetto al vecchio impianto, in particolare se si superano i 15kW, è necessario rispettare le condizioni tecniche previste dalla normativa.
Infine, è obbligatorio usare combustibile certificato, ovvero legna conforme alla normativa UNI EN ISO 17225-5 e pellet conforme alla UNI EN ISO 17225-2.
Calcolo del rimborso: quanto si risparmia davvero con il Conto Termico 3.0
Il vantaggio economico principale del Conto Termico 3.0 è il rimborso diretto di una parte delle spese sostenute per l’installazione del nuovo impianto. Il Conto Termico non prevede limiti di spesa.
Nel lungo termine poi, l’adozione di tecnologie più efficienti e sostenibili, come l’installazione di una stufa a pellet, può portare a risparmi economici considerevoli, contribuendo a ridurre le bollette energetiche.
Le percentuali di rimborso del Conto Termico
La percentuale di rimborso del Conto Termico 3.0 può coprire fino al 65% della spesa sostenuta per l’acquisto e l’installazione del nuovo impianto che va a sostituire il sistema di riscaldamento precedente.
Calcolo del Conto Termico 3.0 e delle fasce climatiche
Il calcolo dell’incentivo tiene conto di tre elementi principali:
Potenza dell’impianto × Zona climatica × Coefficiente emissivo del generatore
L’incentivo dipende infatti dalla potenza nominale (kW) e dalle emissioni del prodotto o della soluzione installata, e dalle ore di funzionamento calcolate in media in base alla fascia climatica (A, B, C, D, E, F) del luogo dove viene effettuato l’intervento.
In parole semplici:
• più è potente la stufa, maggiore può essere il contributo;
• più fredda è la zona climatica, più alto sarà l’incentivo;
• minori sono le emissioni del prodotto, più favorevole sarà il coefficiente di calcolo.
Per questo motivo apparecchi ad alta efficienza energetica e con basse emissioni, come le stufe a pellet Cadel, permettono di ottenere incentivi più elevati.
Le zone climatiche in Italia
Le zone climatiche sono state introdotte con il Decreto del Presidente della Repubblica del 26 agosto 1993, n. 412. In questo Decreto, l’Italia è suddivisa in sei zone climatiche, definite in base ai gradi-giorno e quindi alla durata media della stagione di riscaldamento.
Un prodotto ad alto rendimento e con bassi livelli di emissioni in atmosfera, come le stufe a pellet, installato in una zona climatica particolarmente fredda, otterrà un contributo più alto perché l’impianto viene utilizzato per più ore durante l’anno, rispetto a un prodotto installato in un’area più calda.
Esempio pratico: quanto si recupera con il Conto Termico 3.0 installando una stufa a pellet Cadel
Vediamo un esempio semplificato per capire meglio come funziona il calcolo.
Immaginiamo di installare una stufa a pellet Cadel da circa 9 kW, una potenza tipica per il riscaldamento di un appartamento.
Caso 1: Milano (zona climatica E)
Installazione di una stufa a pellet efficiente per sostituire un vecchio impianto.
• Costo indicativo intervento: 3.500 €
• Incentivo stimato Conto Termico: circa 1.200 – 1.600 €
Caso 2: Palermo (zona climatica B)
A parità di stufa installata:
• costo indicativo intervento: 3.500 €
• incentivo stimato Conto Termico: circa 600-900 €
Naturalmente si tratta di valori indicativi: l’importo preciso dipende da vari fattori tecnici come potenza, emissioni del prodotto e configurazione dell’impianto.
Come richiedere il Conto Termico 3.0
La richiesta dell’incentivo avviene attraverso il portale del GSE, chiamato PortalTermico. Il processo si svolge in alcune fasi principali.
Installazione dell’impianto
Prima di tutto occorre installare il nuovo generatore a biomassa in sostituzione dell’impianto esistente.
È importante conservare tutta la documentazione relativa ai lavori:
• fatture;
• bonifici parlanti;
• certificazioni del prodotto;
• dichiarazione di conformità dell’impianto;
• fotografie prima e dopo l’intervento.
Invio della domanda
La richiesta va presentata attraverso il PortalTermico entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori.
Durante la compilazione della domanda è necessario caricare:
• documentazione tecnica;
• dati del generatore installato;
• fatture e pagamenti;
• foto dell’impianto.
Verifica del GSE
Il GSE verifica la correttezza della documentazione e comunica l’accettazione della domanda.
A questo punto viene attivato il contratto per l’erogazione dell’incentivo.
Pagamento dell’incentivo
Una volta conclusa la verifica, il contributo viene accreditato dal GSE direttamente sul conto corrente del beneficiario.
Quando l’importo dell’incentivo non supera i 15.000 euro, situazione che nella pratica riguarda la maggior parte degli interventi domestici su stufe e camini, il rimborso viene corrisposto in un’unica soluzione.
Se invece l’importo è superiore, il pagamento avviene in più rate annuali.
In genere, i tempi di erogazione sono piuttosto rapidi: il contributo viene accreditato mediamente entro circa due mesi dall’attivazione del contratto.
Risposte a domande frequenti sul Conto Termico 3.0
Posso richiedere il Conto Termico 3.0 più di una volta?
Sì, è possibile accedere nuovamente al Conto Termico anche se si è già usufruito dell’incentivo in passato, a patto che siano trascorsi almeno 5 anni dalla precedente richiesta per lo stesso immobile e lo stesso tipo di intervento.
Posso accedere al Conto Termico 3.0 se non ho un impianto esistente?
No. L’incentivo è previsto solo per la sostituzione di un impianto di riscaldamento già presente.
La canna fumaria rientra nella spesa incentivata dal Conto Termico 3.0?
Sì. Anche le spese per componenti necessari all’installazione, come la canna fumaria, possono rientrare tra quelle ammissibili.
Posso cumulare il Conto Termico 3.0 con altri incentivi?
In alcuni casi è possibile cumulare il Conto Termico con incentivi regionali o locali, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa. Il Conto Termico non è mai cumulabile con le detrazioni fiscali.
Per altre Q&A sul contro termico consulta questa pagina
Perché scegliere le stufe Cadel per il Conto Termico 3.0
Le stufe a pellet e le stufe a legna Cadel sono progettate per offrire alte prestazioni energetiche e rispettare i requisiti richiesti per ottenere il contributo previsto dal Conto Termico 3.0.
I vantaggi principali delle stufe Cadel:
• alta efficienza energetica;
• certificazioni ambientali conformi alle normative;
• basse emissioni di polveri;
• tecnologie progettate per ottimizzare il rendimento.
Questo significa che scegliere un prodotto Cadel non è solo una scelta di comfort e design, ma anche un modo concreto per migliorare l’efficienza energetica della propria casa e accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0.
Per sapere quale soluzione è più adatta alla tua abitazione, rivolgiti a un rivenditore autorizzato Cadel, che potrà supportarti anche nella verifica dei requisiti per ottenere il contributo e nella predisposizione della documentazione necessaria.
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Buongiorno, chi gestisce queste pratiche?
Buongiorno Andrea,
le pratiche richiedono una consulenza tecnica e professionale mirata. I clienti hanno la possibilità di affidarsi ai professionisti con cui collaborano i rivenditori oppure di selezionare autonomamente uno studio specializzato.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Rientrano nel CONTO TERMICO anche impianti di climatizzazione ?
Grazie
Per questo tipo di domanda, le consigliamo di contattare direttamente una rivendita specializzata nel prodotto. Noi possiamo fornirle informazioni riguardo ai prodotti presenti sul nostro sito.
Grazie per averci scritto.
Team Cadel
Se una pratica viene respinta per un mero errore di conteggio, può essere ripresentata.
Buongiorno Fabio,
Se una pratica viene respinta a causa di un errore di conteggio, non è possibile ripresentarla se è stata definitivamente rigettata dal GSE (nella fase gestita dal Responsabile dell’Attuazione – RA). In tal caso, non è più consentito correggere la documentazione.
Tuttavia, se il GSE richiede un’integrazione o ulteriori chiarimenti, è possibile apportare modifiche e correggere la pratica prima della conclusione del processo di valutazione.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Devo acquistare una casa che non ha alcun tipo di riscaldamento, c’è un modo per usufruire del conto termico? Grazie
Buongiorno Paola
purtroppo, non è possibile accedere al conto termico in questo caso. Gli incentivi del conto termico sono riservati esclusivamente alla sostituzione di un vecchio impianto di riscaldamento alimentato a gasolio, carbone, legna, pellet o olio combustibile.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Quindi, pure l’installazione di caldaia a condensazione non permette di accedere al conto termico.
Grazie per conferma.
Buona giornata
Grazie, mi scuso pernon averlo fatto prima, infatti leggendo tutti i quesiti postivi ho trovato conferma.
Cordialità
Cristina
Per la messa a norma della canna fumaria di una stufa a legna si può beneficiare del conto termico?
Buongiorno Roberto,
per beneficiare del Conto Termico per la messa a norma della canna fumaria di una stufa a legna, è necessario che l’intervento includa la sostituzione della stufa stessa con un modello più efficiente. Se l’intervento riguarda solo la canna fumaria senza la sostituzione della stufa, non è possibile accedere agli incentivi del Conto Termico. Tuttavia, è possibile usufruire della detrazione fiscale del 50% per le ristrutturazioni edilizie, che viene ripartita in 10 anni.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Grazie per le informazioni che fornite. Pongo una domanda: possiedo una vecchia stufa a pellet (> 21 anni) per riscaldare la taverna, separata quindi dall’impianto domestico, rottamandola posso accedere al Conto Termico per una nuova sempre a pellet?
Buongiorno Renzo,
Sì, potrebbe accedere al Conto Termico per sostituire la vecchia stufa a pellet, purché la taverna sia accatastata regolarmente.
Le consigliamo di contattare un nostro rivenditore presente nella sua zona, che potrà trovare a questo link: https://cadelsrl.com/punti-vendita/.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Salve, la mia casa è scaldata con una caldaia a gas. Inoltre, in sala è presente un camino a legna che vorrei sostituire con una stufa a pellet. In questo caso potrei accedere al Conto Termico? Grazie
Buongiorno Loredana,
Sì, la sostituzione del camino a legna con una stufa o inserto a pellet è ammissibile per ottenere gli incentivi del Conto Termico.
Ti consiglio di visitare la pagina dei prodotti adatti per questa necessità su: https://cadelsrl.com/stufe-a-pellet/inserti-a-pellet/
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno
ho una stufa a pellet che era stata acquistata usufruendo gia del conto termico (2017) posso riusufruire del conto termico ?
grazie
Buongiorno Romano,
sì, dopo 5 anni è possibile usufruire nuovamente del conto termico. Troverai ulteriori informazioni dettagliate a questo link: https://cadelsrl.com/certification/conto-termico/
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno ho letto che è possibile usufruire nuovamente del conto termico anche se già usufruito passati 5 anni ma dove trovo la fonte e soprattutto dalle parti mie mi hanno detto di no ma probabilmente non sono informati
Buongiorno Lucio,
confermiamo che è possibile accedere nuovamente al Conto Termico anche se si è già usufruito dell’incentivo in passato, a patto che siano trascorsi almeno 5 anni dalla precedente richiesta per lo stesso immobile e lo stesso tipo di intervento.
La fonte ufficiale è il Conto Termico 2.0, in particolare il DM 16 febbraio 2016, che prevede esplicitamente questa possibilità. Può consultare la documentazione completa direttamente sul sito del GSE: https://www.gse.it
È possibile che localmente non tutti siano aggiornati su questa norma, per questo consigliamo sempre di fare riferimento alle fonti ufficiali o di contattare il servizio clienti del GSE per ulteriori conferme.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, devo accedere al conto termico per sostituire un vecchio camino a legna con una stufa di 8,2 kW sempre a legna. Le chiedo, cortesemente, devo fare anche la certificazione della canna fumaria? La canna è buona e tira molto bene e comunque i tubi li metterei coinbentati all’interno.
Grazie.
Buongiorno Giuseppe,
la canna fumaria va sempre messa a norma, poiché è parte della documentazione richiesta in caso di controllo.
Ti ricordiamo inoltre che, per i 5 anni successivi all’approvazione del Conto Termico, è obbligatorio conservare i seguenti documenti:
– Certificato di smaltimento del vecchio prodotto;
– Fatture e bonifici relativi all’acquisto e installazione;
– Dichiarazione di conformità dell’impianto ai sensi del DM 37/08, ovvero attestante un’installazione a regola d’arte da parte di installatori qualificati (Art. 15 del Decreto Legislativo 28/11). Per ottenere questa conformità, anche la canna fumaria deve essere a norma;
– Schede tecniche dei componenti e del generatore;
– Fatture di acquisto del pellet certificato in classe A1 e A2 (se si tratta di una stufa a pellet), insieme agli attestati di conformità del pellet;
– Garanzie dei componenti;
– Libretto di impianto e/o di centrale termica come richiesto dalla normativa vigente;
– Ricevute degli interventi di manutenzione ordinaria sia per il generatore che per la canna fumaria;
– Contratti (d’affitto, di fornitura, ecc.);
Questa documentazione è obbligatoria e va esibita in caso di controllo da parte di un delegato del GSE. In caso di mancata presentazione o incongruenza dei documenti, l’incentivo verrà sospeso e il beneficiario dovrà restituire i fondi ricevuti all’ente.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno…voglio acquistare una stufa pellet usata 2 mesi dicembre 2023 da un mio amico usufruendo del contotermico 2.0…come posso è cosa devo fare in questa circostanza per istallare la stufa e trasferire un bene che è stato acquistato e inserito in una pratica del gse. Grazie
Buongiorno Donato,
chi ottiene la pratica del conto termico è soggetto a controlli per verificare la correttezza della documentazione inviata, l’installazione della stufa e la corrispondenza delle caratteristiche dichiarate. Nel caso specifico, se il venditore ha già inserito la stufa nella sua pratica del GSE e tu la acquisti, in caso di controllo e non conformità, potrebbe essere tenuto a restituire parte del contributo ottenuto.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, non mi è chiara una cosa nella procedura di pagamento dell’incentivo conto termico.
Nel caso di affidamento della pratica conto termico alla ditta che realizza il lavoro, con cessione del credito alla ditta, perchè la ditta riceva l’incentivo è necessario che i lavori siano TERMINATI, oppure il bonifico può arrivare alla ditta prima che i lavori siano terminati?
Grazie.
Buongiorno Ennio,
per presentare e ottenere l’approvazione della pratica del conto termico, è necessario allegare foto che documentino la sostituzione del prodotto a biomassa, le etichette del nuovo prodotto installato e l’ambiente in cui è stato installato. Senza queste prove, il GSE è molto rigoroso e non approverà la pratica né erogherà i bonifici.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buonasera,
Vorrei porre la questione a voi, sperando che qualcuno mi spieghi meglio.
Ho appena concluso il contratto con il GSE e conto termico per la sostituzione di vecchio camino con uno nuovo ed installato boiler accumulo e pannelli solare termici. Tutto bene, carico tutto quello che chiedono, effettuo pagamenti come richiesto dal GSE, e mi rispondono con la somma del rimborso. Ecco qui non mi torna quello che dicono sul recupero delle spese sostenute per l’installazione:
Ho speso circa 22mila euro e come contributo dal GSE ne ho presi 4mila circa. Ora se il contributo era tra 50 e 65%, come é possibile?
Sapete aiutarmi?
Grazie
A naturalmente al 730 non puoi portare in detrazione queste fatture perché, come richiesto dal Gse, sono bonifici ordinari e non parlanti.
Buonasera Luca,
i prodotti a biomassa di ultima generazione hanno un valore di conto termico che varia in base alla loro potenza e alle caratteristiche tecniche. Questo valore cambia anche a seconda delle fasce climatiche italiane, che corrispondono ai diversi comuni. Il conto termico può coprire fino al 65% delle spese ammissibili.
Per chiarire meglio, ecco un esempio: se le spese ammissibili sono di 1000€ e il contributo conto termico del prodotto installato è di 1500€, il GSE rimborserà al massimo il 65% di 1000€, quindi 650€. Se invece le spese ammissibili sono di 5000€, il rimborso massimo sarà di 1500€, poiché questo è il limite massimo del contributo previsto per il prodotto installato.
Troverai ulteriori informazioni dettagliate a questo link: https://cadelsrl.com/certification/conto-termico/
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno
Di professione faccio l’ingegnere e mi occupo di ristrutturazioni e bonus fiscali; Se possibile intervengo nella discussione per capire meglio IL CONTO TERMICO e contribuire se possibile a chiarire le condizioni anche per i miei committenti.
Da quanto risposto al sig. Luca è allora corretto ritenere che il Conto Termico può essere riconosciuto solamente come % ( max 65%) del costo del generatore a biomassa installato? Se questo è vero l’unica spesa ammissibile è quella del generatore , perchè è chiaro che il Conto Termico non dipende da un computo metrico dei lavori svolti ( spese asseverate) ma solo dalle caratteristiche dell’apparecchio quindi dalla zona climatica, quota, etc.
Pertanto tutto ciò che eccede oltre il 65% del costo del generatore NON VIENE INCENTIVATO.
Se allora volessi incentivare tutte le altre spese connesse , come per esempio INSTALLAZIONE, CERTIFICAZIONI E CONFORMITA’, NUOVA CANNA FUMARIA , OPERE EDILI ACCESSORIE, SPESE TECNICHE etc. dovrei dedurle con la detrazione del 50% in 10 anni ( spese da sostenere e pagare con bonifici parlanti NON CONTO TERMICO).
Secondo voi è possibile eventualmente procedere in questo modo o i due incentivi NON SONO COMULABILI?
Grazie per la vostra cortesia disponibilità.
Buongiorno Dante,
le voci fanno parte dello stesso intervento, ma devono seguire due strade di incentivo diverse e, soprattutto, non sono cumulabili.
Facciamo degli esempi, utilizzando costi ipotetici:
Primo esempio:
-Costo stufa: 750€
-Incentivo Conto Termico in fascia climatica E: 1400€
-Montaggio stufa e raccorderia: 250€
-Canna fumaria: 350€
-Totale (IVA inclusa): 1350€
L’incentivo Conto Termico copre il 65% della spesa, fino a un massimo di 1400€. Verranno erogati quindi 877,50€ (il 65%) circa 3 mesi dopo l’approvazione della pratica.
Secondo esempio:
-Costo stufa: 2100€
-Incentivo Conto Termico in fascia climatica E: 1400€
In questo caso, l’incentivo copre già il 65% del costo della sola stufa e verrà erogato entro circa 3 mesi dall’approvazione della pratica.
Tutte le altre spese (montaggio, canna fumaria, opere edili accessorie, ecc.) possono essere detratte con il bonus ristrutturazione al 50% in 10 anni, previo pagamento tramite bonifico parlante e documentazione edilizia adeguata.
devo sostituire una vecchia caldaia a gas ormai inefficiente e obsoleta, posso rientrare nelle agevolazioni del conto termico?
grazie
Buongiorno Claudio,
la sostituzione di una vecchia caldaia a gas non rientra nelle agevolazioni del conto termico. Gli incentivi del conto termico sono riservati esclusivamente alla sostituzione di impianti di riscaldamento alimentati a gasolio, carbone, legna, pellet o olio combustibile. Troverai dettagliate informazioni a questo link: https://cadelsrl.com/certification/conto-termico/
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno
Nella sostituzione della stufa a legna è obbligatorio anche installare la canna fumaria con tubo inox? Ed è necessario avere una presa d’aria esterna nel locale che è di 50 mq?
Grazie e resto in attesa
Righi Alberto
Buongiorno Alberto,
Per quanto riguarda la sostituzione della stufa a legna, è obbligatorio mettere a norma l’impianto fumario. Questo implica l’installazione della canna fumaria con un tubo inox, che è essenziale per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’impianto. Inoltre, è necessario avere una presa d’aria esterna nel locale, anche se è di 50 mq. Questo requisito è sia una normativa che una prescrizione di sicurezza, in quanto una stufa a legna consuma ossigeno per bruciare. La presa d’aria esterna assicura un adeguato ricambio d’aria, prevenendo rischi di intossicazione e garantendo una combustione ottimale.
Per visionare le nostre stufe a legna, può cliccare su questo link:https://cadelsrl.com/legna/stufe-a-legna-cadel/
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Conto termico
Buongiorno, posso usufruire del conto termico per installazione di solare termico non preesistente?
Buongiorno Giuseppe,
l’intervento di installazione di collettori solari termici, NON prevede la sostituzione di un impianto esistente.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno,
ho accesso al conto termico se sostituisco l’attuale caminetto a legna posizionato in cucina con nessuna ulteriore canalizzazione, con una stufa a pellet installata nella medesima posizione del caminetto con una canalizzazione nella stanza confinante?
Grazie.
Cordiali saluti.
Buongiorno Angelo,
in questo caso , essendo un intervento che prevede la sostituzione di un generatore ad aria, il generatore in sostituzione dovrà climatizzare i medesimi ambienti del precedente (eventualmente anche confinanti).
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buon giorno. Se sostituisco un camino a legna con un impianto con pompa di calore posso usufruire del conto termico?
Buongiorno Marco,
secondo il paragrafo:5.8.2 “Requisiti tecnici per accedere all’incentivo (Allegato II del Decreto)”, l’intervento è incentivabile nel rispetto dei requisiti di seguito riportati:
– Installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’immobile di qualsiasi categoria catastale (tranne F/3). La sostituzione parziale è ammessa solo nel caso di un impianto pre-esistente dotato di più generatori di calore;
– La messa a punto e l’equilibratura del sistema di distribuzione, regolazione e controllo;
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Se acquisto un solare termico per la casa e uno per l’ufficio (quindi con partita iva) ottengo lo stesso incentivo o ci sono percentuali diverse? Grazie.
Buongiorno Francesco,
l’importo dell’incentivo, viene calcolato sulla base delle caratteristiche del prodotto, quindi l’importo è invariato.
Unica differenza nelle due casistiche è l’importo di spesa utile ai fini del rispetto del limite massimo del 65%. Nel caso di SR privato, l’iva è considerata un costo quindi concorre all’importo di calcolo, mentre nel caso di soggetti giuridici (ove l’IVA NON viene considerata un costo) il rapporto del 65% viene calcolato su base imponibile di spesa.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buonasera io devo sostituire la mia stufa in un magazzino vorrei sapere se posso usufruire del conto termico
Buongiorno Maria Antonietta,
si. Gli immobili validi ai fini della richiesta posso essere di qualsiasi categoria catastale, ad esclusione degli F3.
Da Guida al Conto Termico: “l’installazione deve sostituire parzialmente o integralmente l’impianto di climatizzazione invernale già presente nell’immobile di qualsiasi categoria catastale (tranne F/3).”
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno quindi se cambiamo la nostra caldaia condominiale attualmente a gas, con una nuova ibrida non abbiamo diritto alle agevolazioni ? Grazie
Buongiorno Roberto,
questo intervento può godere degli incentivi previsti nelle forme:
1 Conto Termico: criteri di calcolo sul generatore in pompa di calore (secondo il punto 5.12.1 della Guida al Conto Termico);
2 Detrazione fiscale del 65% in 10 anni;
Criterio fondamentale per l’accesso agli incentivi è che il generatore abbia le certificazioni adeguate ai criteri minimi.
Riferimento: Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore. (intervento 2.E – art. 4, comma 2, lettera e)
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buon giorno.
Chi deve presentare la domanda per l’incentivo conto termico a GSE? Io che pago per la sotituzione di un vecchio condizionatore o la ditta che fornisce il nuovo ed esegue i lavori? In questo secondo caso, è necessaria mia delega? A quali responsabilità vado incontro se la ditta che ha eseguito i lavori è incorsa in qualche errore tecnico od anche solo amministrativo? Se non incassa il contributo? Grazie
Buongiorno Francesco,
la richiesta può essere presentata direttamente dal Soggetto Responsabile (SR) o in alternativa dall’impresa esecutrice delle opere e attuare il meccanismo di Mandato all’incasso.
Nel primo caso, l’importo verrà riconosciuto direttamente al SR che quindi pagherà l’ammontare totale delle lavorazioni per poi vedersi riconoscere l’incentivo
Nel secondo caso (Autorizzazione scritta del mandato/Delega ad operare) , l’importo verrà riconosciuto all’impresa esecutrice la quale , nella fase iniziale scomputerà l’importo dell’incentivo dall’ammontare totale della spesa.
Le responsabilità di realizzazione sono regolamentate dalla normativa di riferimento in caso di errori di posa (37/08). L’eventuale mancato incasso dell’incentivo da parte dell’impresa , viene disciplinato da accordi privati tra le parti, non vi è una normativa di riferimento specifica.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Sto ristrutturando una vecchia casa di campagna dove la fonte di calore era una termostufa che mandava i pochi termosifoni esistenti. Mettendo una caldaia a condensazione posso fruire del conto termico?
Buongiorno Elena,
i generatori a GAS sono incentivati in Conto Termico solo per la Pubbliche amministrazioni.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Salve, ho sostituito una vecchia stufa a pellet Cadel con una Cadel Luce Plus e installato anche una nuova canna fumaria. La canna fumaria rientra nella richiesta di rimborso del conto termico?
Buongiorno Nicoletta,
tutte le spese inerenti l’intervento, possono essere contabilizzate e concorrono all’ammontare totale della spesa su cui si basa il calcolo del 65% massimo di incentivo spettante. Ricordiamo che l’incentivo massimo ottenibile, viene calcolato sulle caratteristiche del generatore.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno,
devo sostituire il camino a legna che utilizzo per l’impianto di riscaldamento con una caldaia a pellet. L’impianto ha come terminali i fan coil, volendo sostituirli con radiatori, la spesa può rientrare nel conto termico per l’installazione della caldaia a pellet?
Buongiorno Onorina,
certo, a condizione che la caldaia a pellet sia classificata a 5 stelle. Per quanto riguarda i radiatori, possono essere inclusi nel costo totale dell’intervento. Tuttavia, ricordiamo che l’importo dell’incentivo sarà calcolato in base alla caldaia installata e alla fascia climatica del comune in cui viene effettuata l’installazione, con un tetto massimo del 65% delle spese sostenute.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno redazione,
Abbiamo appena comprato una casetta di campagna che per adesso è riscaldata da una stufa a pellet. Ora vorremmo sostituire l’attuale stufa o con una idrostufa che alimenta termosifoni . Possiamo usufruire del conto termico ? Se si , rientrano pure i termosifoni? E se volessi cambiare pure l’unico infisso ?
Grazie mille , siete molto d’aiuto
Buongiorno Davide,
purtroppo, non è possibile usufruire del Conto Termico in questo caso. Il contributo è previsto solo per la sostituzione di impianti che utilizzano la stessa tipologia di fonte di calore (ad esempio, sistemi ad aria con aria o ad acqua con acqua), e non deve superare il 10% della potenza del sistema esistente che si intende sostituire.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buonasera, l’incentivo per conto termico spetta al rivenditore o al cliente che ha sostituito il vecchio camino con uno nuovo? grazie
Buongiorno Rossella,
l’incentivo del Conto Termico spetta al cliente finale che ha effettuato la sostituzione del vecchio camino con uno nuovo. Tuttavia, esiste la possibilità di optare per la cosiddetta “cessione del credito” al rivenditore o all’installatore, che potrebbe gestire direttamente la pratica e applicare uno sconto in fattura.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, per riscaldare la mia abitazione ho un caminetto a pellet/legna che genera acqua calda per i termosifoni. Se lo sostituisco con una pompa di calore posso usufruire del conto termico?
Buongiorno Mauro,
si, questa è una delle possibilità del conto termico.
Grazie per averci scritto
Team Cadel
Salve posso spostare una stufa a pellet acquistata con contotermjco nel 2022 ?grazr
Buongiorno Roberta,
Se si riferisce al trasferimento in un’altra abitazione o alla vendita, la risposta è no, non è possibile farlo entro i primi 5 anni dalla pratica, a meno che non venga comunicato al GSE.
In tal caso, il GSE potrebbe richiedere la restituzione di una parte dell’incentivo in base al tempo trascorso.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno posseggo una stufa a legna datata, è possibile sostituirla usufruendo del contotermico 2.0 con una termostufa sempre a legna? Se si anche l’impianto per il collegamento ai termosifoni puo’ entrare nella spesa totale?
Anche in questi casi l’installazione della stufa deve prevedere un rendimento massimo non superiore al 10% della stufa precedente?
Grazie
Buongiorno Franco,
purtroppo, non è possibile usufruire del Conto Termico in questo caso. Il contributo è previsto solo per la sostituzione di impianti che utilizzano la stessa tipologia di fonte di calore (ad esempio, sistemi ad aria con aria o ad acqua con acqua), e non deve superare il 10% della potenza del sistema esistente che si intende sostituire.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, volevo sapere se potevo usufruire del conto termico per la sostituzione di una caldaia a gasolio ubicata nel locale caldaia con una idro a pellet da installare in soggiorno
Buongiorno Gianfranco
purtroppo l’intervento non è ammissibile per il Conto Termico. Tra i requisiti fondamentali per accedere all’incentivo vi è l’obbligo che il nuovo generatore serva gli stessi ambienti del generatore sostituito.
Nel suo caso, la caldaia a gasolio si trova nel locale caldaia, mentre la stufa idro a pellet verrebbe collocata in soggiorno, servendo quindi ambienti diversi. Questa configurazione non soddisfa i criteri richiesti per l’accesso all’incentivo.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno,
Complimenti per l’ottimo forum, una domanda: ho acquistato un termicamino a legna ma mi sono accorto dopo che sulla certificazione c’è scritto Efficienza massima 85%. Leggo sul GSE che richiedono rendimento MAGGIORE dell’85%… c’è qualche possibilità di rientrare comunque nell’incentivo del Conto Termico? 85% vs >85%…. gli altri parametri di emissione e CO rientrano tutti nei limiti! grazie mille per la risposta
Buongiorno Giuseppe,
la normativa richiede un’efficienza termica ≥ 85% per accedere all’incentivo Conto Termico 2.0. Da quanto indicato, sembrerebbe che il suo generatore possa rientrare nei parametri richiesti. Tuttavia, per avere conferma definitiva, è essenziale verificare che tutti i requisiti siano soddisfatti.
Le consigliamo di richiedere al produttore il Certificato di Conformità al DM 16/02/2016, che riporta in dettaglio i parametri rilevati secondo la norma UNI EN 14785. Questo documento è fondamentale per accertare l’idoneità del prodotto agli incentivi previsti.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
buonasera ho una pompa di calore 12 kw trifase acquistata nel 2021 con ecobonus 65%,devo sostituirla perche’ un temporale ha bruciato le schede..domanda posso usufruire del conto termico sostituendo la suddetta pompa con altra pompa di calore?? Grazie mille
Tommaso
Buongiorno Tommaso,
l’intervento può essere incentivato tramite il Conto Termico, a condizione che:
– La nuova pompa di calore abbia un’efficienza superiore rispetto a quella precedente, rispettando i requisiti minimi indicati nel DM 16/02/2016 e verificabili attraverso la certificazione UNI EN 14511;
– Venga effettuata la rinuncia alle eventuali quote residue di detrazione già usufruite;
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buonasera ho usufruito del 110% per cappotto termico, solare termico per produzione acqua sanitaria, colonnina ricarica energia elettrica per auto e portoncino coibentato. Ho una caldaia a legna a fiamma rovesciata collegata ai radiatori per il riscaldamento che vorrei sostituire con un altra caldaia a policombustibile 4 stelle con le caratteristiche necessarie previste. Posso usare il conto termico 2.0 ?
Buongiorno Pompeo,
certamente, il DM 16/02/2016 consente l’accesso al Conto Termico 2.0 per la sostituzione di un generatore a biomassa con uno nuovo della stessa tecnologia, anche con classificazione 4 stelle. Tuttavia, è fondamentale verificare che l’efficienza del nuovo generatore superi quella del precedente. In caso contrario, l’incentivo non sarà applicabile.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Abbiamo acquistato una casa nel 2022 che risulta accatastata dal 2014 prima come f/3 e poi come civile abitazione dal 2023.
Il sistema di riscaldamento era con caldaia a gasolio che, a seguito di completa ristrutturazione, vorremmo sostituire con caldaia biomassa classe 5 e boiler con pompa di calore.
Possiamo usufruire del conto termico?
Chiedo in quanto alcune ditte ci chiedono la visura storica dell’immobile dicendo che ci spetta il conto termico solo se è accatastato entro il 2012, ma nel sito GSE non si parla di accatastamento con data precisa mi pare.
Di certo la casa deve essere in regola al momento della richiesta dell’ incentivo.
Grazie se mi risponderete
Buongiorno Rosalina,
confermiamo che l’intervento descritto è incentivabile tramite il Conto Termico. Precisiamo che l’anno di accatastamento dell’immobile non rappresenta un requisito discriminante.
Tuttavia, per immobili accatastati in classe residenziale successivamente al 2015, sarà necessario dimostrare, tramite relazione tecnica, che l’intervento non rientra tra quelli richiesti dalla normativa per il soddisfacimento delle quote di energia rinnovabile previste per le nuove costruzioni o concessioni edilizie.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, sto acquistando una stufa a pellet in sostituzione della mia ormai vecchia.
Dai contatti con la ditta istallatrice posso godere dell’incentivo pari al 65%
Al netto di quanto scritto, per il mio 730 che presenterò nel 2025 non sarà più necessario presentare la documentazione di questo mio acquisto? E del resto non avrò più diritto ad altre detrazioni?
Buongiorno Franco,
la sostituzione di generatori a biomassa prevede una detrazione fiscale del 50% in 10 rate annuali (non del 65%). Per usufruire di questa agevolazione, è necessario:
– Conservare la fattura di acquisto e la fattura di installazione;
– Effettuare il pagamento tramite bonifico parlante specifico per detrazioni;
– Registrare l’intervento sul portale ENEA,
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, abbiamo un normalissimo camino a legna aperto, per sostituirlo con un termocamino, (caldaia a biomassa) in questo caso è vero che deve essere un prodotto a 5 stelle (non 4) per avere diritto alla detrazione fiscale? grazie mille, Gabriella
Buongiorno Gabriella,
purtroppo l’intervento da lei descritto non risulta incentivabile, in quanto il camino a legna aperto, che utilizza l’aria come fluido vettore, verrebbe sostituito da un termocamino/caldaia che utilizza l’acqua dell’impianto. Questo cambio di fluido vettore non rispetta uno dei requisiti fondamentali per l’accesso al Conto Termico, che prevede la sostituzione di generatori a servizio dei medesimi ambienti.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
È possibile accedere al conto termico volendo sostituire un caminetto in ghisa a legna con un termocamino da collegare ai termosifoni?
Buongiorno Giuseppe,
purtroppo l’intervento descritto non è incentivabile. Questo perché il caminetto a legna esistente, che utilizza l’aria come fluido vettore, verrebbe sostituito da un termocamino che impiega l’acqua dell’impianto come fluido vettore. Tale modifica non soddisfa uno dei requisiti fondamentali del Conto Termico, che richiede la sostituzione di generatori destinati a servire i medesimi ambienti con lo stesso tipo di fluido vettore.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, vorrei sostituire la mia caldaia a biomassa da 30kW con una di nuova generazione. L’idea è di accedere al conto termico. Ho già installato un puffer da 1500 litri ( quindi più di 40 litri/kW) ma, mi dicono, è richiesta la sostituzione.
E’ corretto? Che senso ha chiedere di sostituire un puffer esistente?
Grazie
Buongiorno Ivan,
per accedere al Conto Termico, la sostituzione della caldaia a biomassa deve essere eseguita da personale qualificato, che garantisca la conformità dell’impianto alle normative vigenti, sia sotto il profilo idraulico che fumario.
Per quanto riguarda il puffer, il Conto Termico prevede requisiti specifici, tra cui un dimensionamento minimo in base alla potenza della caldaia. Questo valore varia a seconda che l’apparecchio sia a gestione manuale (es. caldaia a legna) o automatica. In quest’ultimo caso, il dimensionamento è definito dal termotecnico e potrebbe risultare sovradimensionato rispetto alle esigenze dell’impianto.
Dal momento che dispone già di un puffer da 1500 litri, l’eventuale sostituzione potrebbe dipendere da valutazioni tecniche non strettamente legate all’incentivo. Per una verifica più approfondita, consigliamo di consultare l’installatore che si occuperà della sostituzione o il termotecnico incaricato del certificato di conformità.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, attualmente possiedo una caldaia a doppia condensazione istallata nel 2020 con gli incentivi fiscali dell’epoca. Vorrei sostituire l’attuale caldaia con una pompa di calore híbrida (pompa + caldaia a condensazione integrata). Per questo caso è previsto il conto termico e in che percentuale. Vivo nel Veneto.
Grazie
Buongiorno Alfredo,
le consigliamo di rivolgersi direttamente a un produttore o fornitore di pompe di calore: saranno in grado di fornirle una valutazione tecnica precisa e tutte le informazioni aggiornate sugli incentivi applicabili al suo caso specifico, anche in base alla zona climatica del Veneto in cui risiede.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, la mia domanda è questa: Sostituisco una caldaia a condensazione ancora in buone condizioni con una pompa di calore. Per usufruire dell’incentivo chiamato “conto termico” o per usufruire delle detrazioni fiscali la vecchia caldaia deve essere rottamata o posso rivenderla o regalarla? Grazie per la risposta. Giuseppe
Buongiorno Giuseppe,
le consigliamo di rivolgersi direttamente a un produttore o fornitore di pompe di calore: saranno in grado di fornirle una valutazione tecnica precisa e tutte le informazioni sugli incentivi applicabili al suo caso specifico.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno,
il contributo in conto termico è considerato un aiuto di stato, anche se è stata fatta la cessione del credito all’impresa installatrice, e deve essere comunicato al Registro nazionale degli aiuti di stato ? In caso di risposta affermativa la comunicazione al Rna deve essere fatta dal GSE ?
Grazie mille e complimenti per il forum
Buongiorno Antonio,
a seguito di un confronto diretto con il GSE (reso necessario anche a causa di alcune modifiche normative introdotte nel febbraio scorso), confermiamo quanto segue:
“La disciplina del Conto Termico, di cui al D.M. 16 febbraio 2016, non è considerata un regime di aiuti di Stato e, pertanto, non rientra tra quelli soggetti a registrazione nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), inclusa la disciplina del de minimis.
Gli incentivi concessi tramite il Conto Termico non vengono quindi registrati nel RNA.
Inoltre, tali incentivi possono essere cumulati con altri aiuti (non statali per imprese e/o ESCo operanti per queste), compresi quelli concessi nell’ambito del de minimis, purché si rispettino le soglie e i massimali previsti dalla normativa comunitaria.”
In sintesi:
Il Conto Termico non è considerato un aiuto di Stato, nemmeno nei casi in cui si effettua la cessione del credito all’impresa installatrice.
Non è necessaria alcuna comunicazione al RNA, né da parte del beneficiario né da parte del GSE.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel
Buongiorno, vorrei sostituire un vecchio camino aperto con uno nuovo o utilizzare un inserto su quello esistente, sempre a legna. È possibile istallare anche delle canaline come riscaldamento per le stanze adiacenti?
Inoltre, per quanto riguarda la legna, deve essere certificata? Ho la possibilità di procurarla da privati, quindi non va bene?
Buongiorno Sara,
sì, è assolutamente possibile sostituire un vecchio camino aperto con un inserto a legna moderno, molto più efficiente e performante. In commercio, e nel nostro catalogo, esistono modelli canalizzabili, dotati di uscite per l’aria calda che possono essere convogliate verso le stanze adiacenti tramite apposite canaline: una soluzione ideale per sfruttare al meglio il calore prodotto e migliorare il comfort termico in casa.
Ti segnaliamo inoltre che puoi beneficiare del Conto Termico 2.0, un incentivo che copre parte della spesa per la sostituzione di camini aperti con dispositivi ad alta efficienza. L’importo del contributo varia in base a diversi fattori, come la potenza dell’apparecchio, la zona climatica e le caratteristiche dell’intervento. Per valutare la soluzione più adatta al tuo caso ti consigliamo di rivolgerti a un rivenditore specializzato (alla voce “Trova Negozio” del nostro sito), che potrà effettuare un sopralluogo tecnico e fornirti indicazioni precise sia sull’impianto che sulla procedura di richiesta per gli incentivi.
Per quanto riguarda la legna, se decidi di usufruire del Conto Termico, dovrà essere certificata secondo quanto richiesto dalla normativa.
In tutti gli altri casi, è comunque fondamentale che la legna sia ben stagionata, con umidità inferiore al 20%, per garantire una combustione corretta, sicura e meno inquinante. Anche se la procuri da privati, è importante che sia asciutta e conservata in modo adeguato.
Grazie per averci scritto,
Team Cadel